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American Canadian Grand Lodge

Loggia Leonardo da Vinci, No. 1064

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Storia della Massoneria


La Massoneria storica nasce il 24 giugno del 1717, giorno di San Giovanni Battista, quanto tre logge massoniche di Londra e una di Westminster si associarono per formare la prima Gran Loggia della storia, conosciuta oggi col nome di United Grand Lodge of England. Tuttavia, la Massoneria nasce ben prima e le sue origini si perdono nella leggenda… Di sicuro, Logge di Liberi Muratori esistevano già nel Medio Evo e riunivano i lavoratori che hanno costruito le grandi cattedrali diffuse ovunque in Europa. Si trattava di lavoratori altamente qualificati e liberi, cioè non soggetti a servitù nei confronti di un Signore o di una Istituzione. Si riunivano in Logge, cioè portici provvisori appoggiati alla costruzione nascente, che rimanevano in sito fino al completamento dell’opera. In queste Logge, giovani uomini degni venivano accettati come Apprendisti e, dopo un certo numero di anni passati ad imparare i principi della costruzione venivano promossi a Compagno d’Arte. Questo dava loro il privilegio di cercar lavoro ovunque e di viaggiare in altri Paesi (anche quelli di lingua e costumi diversi) dove venivano riconosciuti grazie a segni particolari e a parole di passo. Qui potevano continuare a fare esperienza e godere degli stessi diritti di giusto impiego e mutua assistenza di cui godevano i Compagni del posto. Infine, a coronamento di un ricco percorso formativo, da Compagni venivano elevati a Maestri Liberi Muratori, in grado di disegnare, sovrintendere e dirigere il lavoro degli Apprendisti e Compagni d’Arte.


Questi uomini hanno lasciato traccia del loro passaggio in numerose costruzioni di epoca medievale ma anche dell’antichità classica, che mostrano spesso incastonati o incisi in particolari che sfuggono ai più, la squadra, il compasso, il regolo ed altri arnesi del lavoro muratorio. Come vedremo, questi simboli hanno mantenuto nel tempo tutta la loro importanza, ma trasceso il loro significato in un contesto del tutto diverso. Infatti, appare plausibile che - intorno alla fine del Rinascimento - i Liberi Muratori cominciarono ad accettare nelle loro Logge membri che non costruivano con la pietra. All’inizio probabilmente si trattò di contabili e legali che potevano assisterli in questioni amministrative e difendere i loro diritti nei confronti di Signori e Comuni. Col tempo, si unirono a loro musicisti, medici e tanti altri che condividevano i principi ispiratori dei Liberi Muratori e cioè l’amore per la libertà, la conoscenza e la verità, e l’impegno a migliorarsi costantemente attraverso il confronto con gli altri, in uno spirito di mutuo rispetto, tolleranza e fratellanza. Poco alla volta, i Massoni operativi diventarono minoranza, e la Massoneria diventò sempre più speculativa, trasferendo sempre più i suoi insegnamenti e interessi sul piano etico e della crescita interiore. Invece di costruire edifici di pietra, l’obiettivo diventò quello di costruire grandiose opere nel cuore degli uomini, creare cittadini migliori e più utili e incoraggiarli ad aiutare il prossimo, Fratello o no che sia. Questo obiettivo, oggi come allora, viene perseguito attraverso un metodo in gran parte non-verbale, che fa uso di simboli e allegorie per indurre l’uomo a conoscere se stesso, e a riconoscere se stesso negli altri. A differenza che nelle scuole sapienziali orientali, solitamente basate sulla figura di un guru che insegna ai suoi discepoli, in Massoneria la crescita di ciascun Fratello è stimolata dallo scambio di idee ed opinioni con tutti gli altri Fratelli, in uno sforzo corale che viene solo coordinato - non dominato - dal Maestro Venerabile, vero e proprio Primus inter pares eletto dalla Loggia che la governa per un periodo di tempo limitato. In un mondo pieno di chiese e partiti che offrono risposte pret a porter, la Massoneria si distingue per voler insegnare a pensare con la propria testa, per porre quesiti e stimolare libere discussioni fra i propri membri, quasi sempre di opinioni e retaggio diversi. Insieme, noi cerchiamo di migliorarci e così facendo migliorare il mondo intorno a noi, per lavorare alla costruzione di un Tempio dell’Umanità di cui siamo al tempo stesso muratori e mattoni… Ciò richiede disciplina, intelligenza, perseveranza, e rispetto per le idee degli altri; e produce saggezza, consapevolezza e fratellanza.


Tuttavia, nonostante le società occidentali moderne siano permeate di principi e valori massonici, la Massoneria rimane ancor oggi misteriosa e poco conosciuta ai più. Ciò è anche dovuto alla riservatezza e alle paure dei Massoni, giustificate in parte dalle persecuzioni e discriminazioni di cui sono stati fatti oggetto in molti Paesi, spesso basate su falsità e pregiudizi diffusi ad arte. Eccone alcuni fra i più comuni:


Qualcuno dice che la Massoneria è atea, o al contrario che si tratti di una setta religiosa. Entrambe le affermazioni sono false: noi apriamo e chiudiamo ogni riunione con una preghiera, e il libro della Sacra Scrittura è sempre posto sui nostri altari. Tuttavia questo Libro può essere la Bibbia, la Torah, o il Corano, a seconda della cultura di riferimento dei membri della Loggia; altre volte è addirittura un Libro bianco, simbolo nel quale ogni Fratello può vedere il proprio Libro della Sacra Legge. La Massoneria non celebra riti sacri, non somministra sacramenti e non raccomanda alcun culto in particolare ma invita a riconoscere in tutti i culti religiosi (che essendo creati dagli uomini sono espressione di un tempo e di una cultura particolare) il fondamento di Verità che contengono... Un vecchio detto zen dice che se si mostra la luna ad uno stolto con un dito, egli guarderà il dito. Allo stesso modo noi consideriamo stolti coloro i quali, per fissare l’attenzione su una particolare pratica religiosa, non riescono a vedere la Verità trascendente che le ispira tutte. E a questa Verità ultima che noi miriamo, non alla superficie esteriore dei culti, e questo ci permette di accogliere fra di noi Fratelli cristiani, ebrei, musulmani e di altre religioni, accomunati dalla capacità di guardare oltre il dito…


Siamo stati anche incolpati di essere una società segreta e purtroppo una o due mele marce intrufolatesi nel nostro Ordine hanno avvalorato nell’opinione pubblica l’idea che la Massoneria rappresenti un’organizzazione dedita al malaffare. Anche questo non è vero. Segni, simboli e principii massonici sono ampiamente pubblicati su carta e su internet (purtroppo su internet insieme a tanta spazzatura), e ogni Gran Loggia ha un sito su cui pubblica notizie accurate e affidabili sulla natura del nostro Ordine. Le liste dei nostri membri sono a disposizione della magistratura e ogni Loggia pubblica su internet il proprio indirizzo e calendario dei lavori. E quindi, come mai queste dicerie? Probabilmente, perché alcuni dei simboli e segni che noi usiamo sono “segreti” anche a Fratelli che non abbiano raggiunto il giusto grado di sviluppo. Ciò è dovuto al fatto che rappresentano tappe del metodo massonico che non devono essere prematuramente bruciate ma assorbite al tempo giusto, come “lezioni” di un corso di studi che non potrebbero essere capite prima di avere compreso le precedenti. Ma c’è un altro motivo: la ricerca che ogni Massone liberamente intraprende produce risultati a livello esperienziale, non solo intellettuale, e questi risultati letteralmente non possono essere comunicati a nessun altro. Cito a questo proposito le sapienti parole del Fratello Giacomo Casanova (si, anche lui era un massone):


“Il Mistero della Massoneria è per sua natura inviolabile. Il Massone lo conosce solo per intuizione, non per averlo appreso. Lo scopre a forza di frequentare la Loggia, di osservare, di ragionare e dedurre. Quando lo ha conosciuto si guarda bene dal far parte della scoperta a chicchessia, sia pure il migliore amico massone, perché, se costui non è stato capace di penetrare il Mistero, non sarà nemmeno capace di approfittarne se lo apprenderà da altri. Il Mistero rimarrà sempre tale.”


Quanto all’idea che la Massoneria rappresenti un’organizzazione dedita al malaffare, dirò solo che è falsa e diffusa ad arte da chi teme il libero pensiero di cui la Massoneria è custode. Regimi tirannici e poteri religiosi dogmatici hanno tutto da temere dagli ideali massonici della libertà, tolleranza e fratellanza. Per questo motivo, nazisti, fascisti e comunisti hanno perseguitato i massoni uccidendoli ed internandoli in campi di concentramento. Per questo motivo la Chiesa Cattolica li ha scomunicati e l’Islam radicale li perseguita. La Massoneria fiorisce solo nei Paesi liberi, che hanno fatto propri gli ideali massonici incorporandoli nelle proprie leggi – penso al Libertè, egalitè, fraternitè della Repubblica francese. Alcune delle più nobili istituzioni umane sono state create da massoni, penso alla Croce Rossa, fondata dal massone Henry Dunant; allo Scoutismo internazionale, fondato da Robert Baden-Powell, ed ispirato da Rudyard Kipling e dal pedagogista Ovide Decroly, entrambi massoni. La Società delle Nazioni (oggi Organizzazione delle Nazioni Unite ONU) e l’UNICEF sono ispirate a principi massonici, come testimoniano le corone di acacia nei loro simboli. Anche i Club di servizio e dediti alla beneficenza come il Rotary, i Lions e i Kiwanis sono di chiara derivazione massonica, e innumerevoli Ospedali e Istituzioni di assistenza sono fondati e sovvenzionati da massoni. Alcuni degli uomini più grandi mai vissuti sono stati e sono massoni, mi piace ricordare in questa sede almeno i Fratelli Goethe, Voltaire, Mozart, Salvador Allende, Atatürk, Washington, Kipling, Mark Twain, Oscar Wilde, Sibelius… ma anche Totò, Gino Cervi, Hugo Pratt, Garibaldi, Enrico Fermi… L’elenco potrebbe continuare a lungo, ma ciò che qui più mi preme è ricordare i milioni di massoni non famosi, che lavorando costantemente al loro miglioramento nei templi massonici hanno custodito il libero pensiero, l’umanesimo e la fratellanza anche nei momenti più bui della nostra storia, hanno modellato le nostre società liberali e contribuito al progresso della famiglia umana…


Altri dicono infine che la Massoneria non è più necessaria, perchè i valori massonici di libertà, tolleranza e fratellanza sono ormai così profondamente integrati nella società da rendere il nostro lavoro e i nostri sforzi superflui. Purtroppo basta leggere i giornali per capire che ciò non è vero: ancora oggi, il mondo è segnato da spaventosi esempi di disumanità, oscurantismo e tirannia, ed ha più che mai bisogno di pensiero critico, tolleranza e fratellanza. Di fronte alle derive pericolose della demagogia e del fanatismo, è quindi di conforto pensare che in tutto il mondo, a volte clandestinamente per sfuggire alle persecuzioni, milioni di uomini liberi si riuniscono in Logge per elevare alti Templi alla Virtù, e scavare buie e profonde prigioni al Vizio... Quelle Logge rappresentano veri e propri capisaldi della Ragione e della Fratellanza che, superando divisioni religiose e politiche, custodiscono quanto di meglio ha prodotto la nostra civiltà: l’Umanesimo, splendidamente rappresentato dall’Uomo Vitruviano di Leonardo, cui la nostra Loggia è dedicata.


© 2017 Loggia Leonardo da Vinci, No. 1064


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